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Sicurezza Alimentare

Sicurezza AlimentareNegli ultimi anni le diverse crisi in campo alimentare (pollo alla diossina, aviaria, mucca pazza ecc.) hanno diminuito la fiducia dei consumatori europei sulla effettiva capacità dell’industria alimentare e delle autorità pubbliche a garantire la sicurezza dei generi alimentari.

Anche per queste ragioni la sicurezza alimentare è diventata una delle priorità della Commissione europea che è intervenuta su tre fronti fondamentali:

  • ammodernamento della legislazione in modo da ottenere un sistema coerente e trasparente di norme;
  • rafforzamento dei controlli “dalla fattoria alla tavola”;
  • aumento delle risorse per migliorare l’efficienza del sistema scientifico di consulenza.

La produzione e la distribuzione dei prodotti alimentari stanno diventando sempre più complesse:

  • sempre più numerosi sono gli ingredienti e gli additivi utilizzati, provenienti sia dal mercato comunitario che extracomunitario;
  • i fornitori si moltiplicano, anche in considerazione del fatto che sempre più si ricorre a prodotti preparati o parzialmente preparati;
  • la ristorazione collettiva ha un ruolo sempre più importante nella quotidianità e i metodi di conservazione dei cibi “pronti all’uso” sono in continua evoluzione;
  • la distribuzione dei prodotti è cambiata e con essa la durata della loro conservazione;
  • la produzione si sta facendo sempre più intensiva, anche attraverso l’utilizzo di anticrittogamici e sostanze chimiche in genere.

Se da un lato questo quadro generale ha portato notevoli vantaggi pratici, dall’altro ha rivelato l’importanza di avere informazioni precise e complete, oltre che sulla composizione, anche sull’origine degli alimenti e sulle aziende coinvolte nella filiera del prodotto.

La tracciabilità e l’indicazione dell’origine dei prodotti sono temi in pieno sviluppo in questi ultimi anni e sono sempre più numerose le normative in materia. Spesso sui prodotti alimentari si trova soltanto il nome dell’ultima azienda della filiera produttiva (trasformatore o distributore), mentre si ignora quasi completamente tutta la “storia precedente” del prodotto.